A CORMONS TORNA IL FESTIVAL “IL MONDO FUORI”

La terza edizione del Festival dell’informazione “Il Mondo fuori” organizzato dal Comune di Cormòns dà un nuovo appuntamento da giovedì 19 a domenica 22 febbraio con il programma dedicato al tema Raccontare il confine. Storie e immagini tra passato, presente e futuro.”  Un’edizione simbolica e ancora più ricca di significato dopo l’annullamento delle date di novembre a causa dei tragici avvenimenti che hanno colpito la frazione di Brazzano, la comunità e il territorio.

Questo appuntamento assume un significato ancora più importante: – spiega Anna Bortolotti, Assessore alla cultura di Cormòns – sarà un’occasione di ripartenza per abbracciare lo spirito di comunità che ha contraddistinto questi mesi e per concretizzarlo in un’iniziativa di raccolta fondi destinata a sostenere le popolazioni colpite dall’alluvione attraverso il conto corrente dedicato, creato dal Comune. Il focus del Festival resta lo stesso grazie al grande lavoro di organizzazione e anche alla disponibilità dei protagonisti che da subito, vista la gravità dei fatti, si sono resi disponibili a recuperare date ed appuntamenti. Li ringraziamo per la loro disponibilità e sensibilità”.

Per questa edizione, quindi, “Il mondo fuori” porta in luce il significato del confine attraverso il giornalismo, i racconti di guerra, l’arte contemporanea, la musica e anche attraverso importanti temi dell’attualità e della vita quotidiana come la sostenibilità ambientale e le tradizioni enogastronomiche di una regione che vive da sempre su più confini. Sono tre i giorni di festival, da giovedì 19 a sabato 21 febbraio, con due “incursioni” nelle cantine del territorio cormonese.

“Il nostro obiettivo è semplice, ma importante: offrire occasioni di incontro e confronto, tanto più necessari in una comunità che ha vissuto momenti così difficili – spiega Luana de Francisco, giornalista e direttore artistico del festival – Abbiamo concepito un festival che sia strumento  per conoscere, esplorare, emozionarsi grazie a un tema che abbraccia passato, presente e futuro e che abbiamo immaginato di proporre attraverso un mosaico di storie, esperienze e tradizioni così potenti da varcare soglie e abitare il confine come spazio vivo.”

Si parte giovedì 19 febbraio alle 21, nella Sala Civica comunale, con l’incontro con due delle più note e autorevoli voci del giornalismo: l’inviata di guerra della Rai, Lucia Goracci, e l’analista geopolitico e direttore di Domino, Dario Fabbri, moderati dal vicedirettore del Gruppo Nem, Paolo Mosanghini, dialogheranno sui “confini invisibili e popoli divisi”, per leggere cause, effetti e prospettive dei conflitti contemporanei. 

La mattinata di venerdì 20 febbraio è dedicata ai più giovani e alle scuole del territorio con la presentazione di Alessandro Cattunar del suo libro Storia di una linea bianca, racconto di come una semplice traccia possa spaccare luoghi e vite. 

Alle 10.30 spazio al workshop Fotografia di confine – Raccontare il muro invisibile, a cura di Mara Fella con Mattia Campo Dell’Orto, presidente dell’Associazione Macross, e più tardi la visita guidata alla mostra Limina.

Il pomeriggio è un viaggio tra gastronomia, territorio e sostenibilità ambientale: alle 17, nella sala di rappresentanza del comune, spazio alla “cucina di confine” con gli chef Fares Issa e Kevin Gaddi, tra racconti, assaggi per tuttu e accenti transfrontalieri grazie al talk “Cucina di confine: saperi e sapori di chef”.

Alle 18.30 la giornata si conclude all’enoteca di Cormons per parlare di “ecosistemi di confine” tra autoproduzione, rifiuti zero e gestione sostenibile delle foreste con il giornalista del Corriere della Sera e responsabile dell’inserto Pianeta 2023 Edoardo Vigna e il docente Giorgio Alberti, moderati dalla giornalista Anna Dazzan. L’incontro si chiuderà con una degustazione. 

Sabato 21 febbraio alle 11 la frontiera diventa musica con il “Jazz & Taste” nell’azienda vinciola Borgo Sandaniele e con il Teo Collori Trio che attraversa generi senza etichette, seguito da una degustazione. 

Alle 18.30 in sala civica, il tuffo nel passato e nella storia con l’incontro “Memorie di confine: testimonianze di una vita trasnsfrontaliera” che riunisce lo storico Raoul Pupo, lo scrittore-storico Angelo Floramo e il direttore del Kulturni dom di Gorizia Igor Komel per intrecciare macrostoria e microstorie di frontiera, moderati da Alfonso Di Leva, giornalista e direttore editoriale di Telefriuli.

Gran finale alle 21 nella Sala civica Comune con “Una vita spericolata – Robert Capa”, uno spettacolo multimediale tra voci, musica dal vivo e illustrazioni che restituisce lo sguardo di uno dei fotoreporter di guerra più famosi al mondo che immortalò anche il D-Day dello sbarco in Normandia del 6 giugno 1944.

Domenica 22 febbraio, il Festival si chiude alle 16.30 al Museo Civico del Territorio di Cormons con il finissage della mostra “LIMINA: Borders_Confini_Confins_Grenzen_Meje” insieme al suo curatore Ivan Crico. La mostra, realizzata in collaborazione con l’associazione QuiAltrove, esplora il concetto di limite e di confine nelle sue molteplici declinazioni geografiche, culturali, sociali e artistiche in un percorso espositivo che mette in relazione linguaggi diversi e prospettive artistiche provenienti da contesti nazionali e internazionali.

Tutti gli incontri del festival sono gratuiti, ad ingresso libero.

Il conto corrente dedicato alla raccolta fondi istituita dal comune di Cormons per sostenere la popolazione colpita dall’alluvione è IT53P0708563930000000565367.

IL PROGRAMMA COMPLETO

Giovedì 19 febbraio

Alle 21 – Sala civica comunale di Cormons 

IL SALOTTO

Confini invisibili e popoli divisi: cambiamenti e prospettive   

Con Dario Fabbri, analista geopolitico e direttore di Dominio, e Lucia Goracci, inviata di guerra Rai. Modera Paolo Mosanghini, vicedirettore Gruppo Nem con delega al Messaggero Veneto.

Analisi e riflessioni sulle cause e sugli effetti che i conflitti armati producono nell’assetto dei territori e nella vita delle persone. Sul confine orientale, a sua volta passato attraverso la furia di nazionalismi e piani espansionistici, sentiremo la voce di chi studia, indaga e racconta fenomeno e scenari, contribuendo a tenere alti nell’opinione pubblica consapevolezza e senso critico.   

Venerdì 20 febbraio

9.30 – 10.30, Teatro comunale di Cormons

INCONTRO CON LE SCUOLE

Alessandro Cattunar, storico, presenta il libro Storia di una linea bianca

Dialoga con Margherita Reguitti, giornalista

Una semplice linea può dividere in due un mondo, una famiglia, il suo cortile. E anche una mucca: due zampe da una parte e due dall’altra. Accadde nel 1947, quando gli alleati tracciarono l’ultimo tratto della cortina di ferro. Di qua l’Italia, di là la Jugoslavia. L’autore ne parlerà ai ragazzi, spiegando in particolare quanto difficile sia scegliere dove posizionarsi e rinunciare così a una parte di sé. 

10.30 – 11.30, Teatro comunale di Cormons

WORKSHOP

Creatività sul palco con il workshop Fotografia di confine – Raccontare il muro invisibile, a cura di Mara Fella, dell’Associazione Macross

Presenta Mattia Campo Dall’Orto, presidente dell’Associazione Macross

Articolato tra una prima fase laboratoriale e una seconda di allestimento della relativa mostra fotografica, il progetto ha coinvolto professionisti, fotografi amatoriali, creativi emergenti e giovani artisti, italiani e sloveni, in un percorso artistico finalizzato a raccogliere scatti sul tema del confine, nelle sue più svariate accezioni. Le opere sono esposte nella Sala Civica di Cormons.

Segue visita guidata delle scolaresche alla mostra LIMINA

Alle 17, Sala di rappresentanza del Comune di Cormons

EVENTO CON I MAESTRI DEL GUSTO

Cucina di confine: saperi e sapori di chef

Con Fares Issa, chef di Ronchi Rò, e Kevin Gaddi, chef e ambasciatore del gusto Fvg.

Dialogano con Stefano Cosma, direttore della rivista Fuocolento e storico del vino.

Incontro intervallato da assaggi pensati dagli chef per il pubblico,

I territori parlano anche attraverso i sapori che la cucina sa sprigionare, intrecciando e valorizzandone le materie prime che dalla montagna al mare li contraddistinguono. In una regione di confine, l’esperienza si amplifica, dando voce a una costellazione ancora più ricca. Accompagnati da due chef e da un giornalista che, con le rispettive professionalità, raccontano e promuovono le eccellenze transfrontaliere, scopriremo tradizioni e segreti in un viaggio sensoriale scandito da testimonianze e degustazioni.

 Alle 19.30, Enoteca di Cormons

APPUNTAMENTO IN ENOTECA

Ecosistemi di confine: dai cambiamenti del pianeta alla gestione sostenibile delle foreste

Con Edoardo Vigna, giornalista del Corriere della sera e responsabile dell’inserto Pianeta 2030 e Giorgio Alberti, ordinario di Selvicoltura all’Università degli studi di Udine.

Modera: Anna Dazzan, giornalista

Vivere a basso impatto ambientale, imparando le pratiche dell’autoproduzione e riducendo al minimo i rifiuti. E, nondimeno, vivere rispettando e tutelando la natura e favorendo una gestione sostenibile del suo patrimonio. Entro i confini del buon senso, quindi, come suggeriscono l’esperienza di un’econarratrice e gli studi e le soluzioni proposte da un docente universitario specializzato in selvicoltura. A seguire degustazione di vini.

Sabato 21 febbraio

Alle 11, Azienda vinicola Borgo Sandaniele 

La musica oltre i confini – Jazz & Taste

Concerto del Teo Collori Trio, con Teo Collori (chitarra), Pavel Čebašek (batteria), Jaka Krušič (basso elettrico).

Evento organizzato dal Circolo Controtempo 

Tutto inizia una sera al Prulček di Lubiana, quando Teo resta conquistato dall’approccio aperto e ritmicamente ricco di Pavel. Nel progetto che li unisce da subito viene coinvolto lo storico compagno musicale di Teo, Jaka. Il gruppo, che rifiuta di essere rinchiuso in confini di genere, si avventura con disinvoltura dal funk al flamenco, dallo swing al reggae, fino all’hip hop e al western. Un incontro musicale autentico, che prende vita sul palco grazie alla libertà, all’umorismo e alla curiosità artistica. A seguire, degustazione a cura dell’azienda vinicola Borgo Sandaniele.

Alle 18.30 – Sala civica comunale di Cormons 

IL SALOTTO

Memorie di confine: testimonianze di una vita transfrontaliera

Con Raoul Pupo, storico e docente universitario, Angelo Floramo, scrittore, storico e docente, e Igor Komel, direttore Kulturni dom di Gorizia

Modera Alfonso Di Leva, giornalista direttore editoriale di Telefriuli

Comprendere e interpretare una regione di frontiera comporta un confronto costante tra macrostoria e microstorie. Esiste una ricostruzione documentaristica, ma sopravvive anche una molteplicità di sguardi, memorie e sensibilità che ne affrescano i contorni. Da qui, la necessità di un’analisi a più voci, in grado di offrire tanto una lettura critica del processo storico, quanto una rappresentazione più intima delle radici e delle identità del territorio. 

Ore 21, Sala civica Comune di Cormons

APERITIVO CON L’ARTE

Una vita spericolata – Robert Capa

Aperitivo con l’Arte, a cura dell’Associazione culturale Adelinquere, porta in scena uno spettacolo dedicato alla storia del leggendario fotoreporter Robert Capa, testimone, con i suoi scatti, dello sbarco alleato nel 1943. Racconto a più voci, con colonna sonora dal vivo, illustrazioni originali, versi di Salvatore Quasimodo e Cesare Pavese e racconti di Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri e Curzio Malaparte.

Sul palco, Arianna Capiotti, Giuliana Morabito e Massimo Tommasini (voci narranti), Amir Karalic (chitarra). Illustrazioni del fumettista Lelio Bonaccorso.

Regia di Massimo Tommasini

A seguire, degustazione con vini localI.

Domenica 22 febbraio

Ore 16.30, Museo Civico del Territorio di Cormons

FINISSAGE DELLA MOSTRA 

LIMINA_Borders_Confini_ Grenzen_Meje_Confins

con la partecipazione degli artisti.

Presenta Ivan Crico, pittore e poeta, curatore della mostra